Comune di Pomigliano d'Arco

Speciale - Impianto di compostaggio a Pomigliano tra verità e pregiudizi. Proviamo a fare chiarezza

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E il progetto presentato in Regione dal Comune di Pomigliano è stato quindi finanziato dalla Regione, ad agosto 2017.

Nel maggio del 2016 il Comune di Pomigliano ha aderito a una manifestazione dì’interessi della Regione Campania, che con avviso pubblico ha indetto una campagna per chiudere il ciclo dei rifiuti e realizzare 15 impianti di compostaggio. Il Comune ha aderito al bando con un progetto presentato a giugno, che prevede appunto 24mila tonnellate all’anno di frazione umida di rifiuti. E il progetto presentato in Regione dal Comune di Pomigliano è stato quindi finanziato dalla Regione, ad agosto 2017.
L’impianto di compostaggio del Comune di Pomigliano d’Arco avrà una capacità di trattamento pari a 24.000 tonnellate annue di cui unicamente 18.000 tonnate annue per il trattamento della frazione organica da raccolta differenziata e 6.000 per il trattamento della frazione verde e della ramaglia. Questo vuol dire che a regime l’impianto potrà trattare la frazione organica prodotta da una comunità di circa 100.000 abitanti, quale ad esempio Pomigliano e Casalnuovo messi insieme.
Tra gli impianti comunali finanziati dalla Regione Campania quello di Pomigliano, insieme a quello di Teora e Castelnuovo Cilento, che però appartengono ad ATO con bassa densità abitativa, non solo è tra gli impianti più piccoli da realizzare in Regione Campania, ma è anche un impianto avente una capacità al di sotto della media italiana che è di 30.000 tonnellate annue.
Nel bailamme mediatico-informativo che ha visto l’argomento del ciclo dei rifiuti in Campania trattato dal governo Conte, al fine di dissipare legittimi allarmismi, abbiamo interpellato tecnici e politici , per capire bene di cosa parliamo quando diciamo impianto di compostaggio.

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